Utilità e progetti

Il regalo dell’Unione Europea: l’interrail

Il grand tour del nuovo millennio, senza costi per (alcuni) diciottenni
di Giulia Masoli \ 17-03-2018 \ visite: 4154
interrail

Oltre 200.000 km di rotaie uniscono 30 paesi diversi, in un’Europa che non se la passa benissimo ma sceglie di puntare sui giovani. Agli inizi di marzo Bruxelles ha stanziato 12 milioni di euro per permettere ai neo diciottenni di viaggiare gratis in Unione Europea sfruttando la rete di Interrail. E così la proposta lanciata più di un anno fa dal Partito Popolare Europeo sta per diventare realtà.

Ma cos’è l’Interrail? Nato nel 1972, negli anni ha concesso a milioni di viaggiatori di visitare in lungo e in largo per l’Europa senza dover necessariamente acquistare tanti biglietti diversi e in anticipo per risparmiare. Si tratta di un biglietto singolo, valido in 30 paesi, con il quale si può arrivare in oltre 40mila destinazioni. La validità del biglietto può variare da un minimo di 5 giorni a un massimo di 1 mese, e ogni anno sono più di 300mila le persone che sfruttano questa grande possibilità.

Per aumentare il proprio bagaglio culturale, apprendere nuove lingue o tenere alto lo spirito comunitario, da questa estate un pass gratuito (del valore di 510 euro) permetterà di compiere uno dei viaggi che da decenni sanciscono il traguardo dei 18 anni.

Nelle prossime settimane dovrebbe essere lanciato una specie di concorso che permetterà la selezione dei fortunati beneficiari attraverso una procedura “obiettiva e imparziale”, anche se non sono ancora chiare le modalità di attribuzione del bonus. L’unica cosa certa è che ad usufruirne, già dall’estate 2018, saranno 20-30 mila ragazzi nati nel 2000.

E così ai diciottenni non resta che preparare lo zaino e partire per nuove avventure, consapevoli che, come ha detto il commissario europeo per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, Tibor Navracsics: “L’istruzione non riguarda solo quello che impariamo a scuola, ma anche ciò che scopriamo sulle culture e le tradizioni dei nostri concittadini europei”.
                                                       
 

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