Utilità e progetti

Teenagers e piccoli migranti: un’estate diversa nel modenese

Un campo di volontariato multiculturale organizzato da IBOItalia e Overseas onlus
di Valentina Chendi \ 03-09-2018 \ visite: 1279
casa overseas

Lavorare con gli adolescenti non è mica facile. È un periodo della vita, l’adolescenza, in cui i ragazzi e le ragazze scoppiano di ormoni, di desideri, di insicurezze, di paure, di sogni. Sono davvero tante cose complicate, se messe tutte insieme. Però, allo stesso tempo, i teenagers non sono solo minori di cui prendersi cura, ma piccoli adulti in crescita, capaci già di caricarsi di qualche responsabilità importante. Un campo di volontariato estivo organizzato da IBOItalia (Ferrara) e Overseas onlus (Spilamberto, Modena) ha unito in maniera vincente due gruppi di minori, creando un ambiente multiculturale davvero speciale: adolescenti di 15-17 anni provenienti da Italia, Spagna e Francia si sono improvvisati animatori e tutors di un gruppo numeroso di bambini di scuole elementari e medie, formato unicamente da figli di migranti da Sri Lanka, Marocco, Tunisia, Bulgaria e Romania. Le seconde generazioni di famiglie arrivate da poco nel nostro paese si sono messe all’opera per finire i compiti delle vacanze, imparare le basi dell’italiano, sperimentare laboratori di musica, non-violenza e educazione ambientale, e a fare passeggiate con i cuccioli del canile di Spilamberto. Il tutto con i loro amici teenagers al fianco, pronti a giocare a pallavolo o a carte, ad aiutare in matematica o francese. La cornice magica della casona di Overseas ha aiutato a rendere l’esperienza ancora più intensa. Immersa nel verde della campagna modenese, l’associazione ospita anche richiedenti asilo, oltre ad occuparsi attivamente di cooperazione internazionale. A coordinare le due settimane di campo c’erano anche degli educatori speciali che, assieme alla sottoscritta, si sono dati da fare affinché tutto fosse perfetto: grazie Giuseppina, Mario, Irene, Giorgia e il cuoco Francesco. Gli adolescenti hanno anche partecipato agli incontri serali del coro multietnico di Spilamberto, hanno riordinato l’Emporio e imparato le basi del riuso e della cittadinanza globale. Hanno vissuto tutti insieme ad Overseas per due settimane, usando l’inglese come lingua veicolare, aiutando nelle faccende di casa, imparando insomma ad essere responsabili.
1Table4All
Per chiudere il tutto in bellezza, si è deciso di aderire all’iniziativa 1Table4All, promossa da Alliance (Alliance of European Voluntary Service Organisations), una rete internazionale di associazioni che si occupano di volontariato, di cui IBOItalia fa parte dal 2013. L’evento prevedeva l’organizzazione di un tavolo gigante e lunghissimo attorno al quale potesse riunirsi la comunità intera a mangiare: stiamo parlando di cittadini, autorità, famiglie, migranti, partners e centri giovanili, associazioni di ogni tipo, chiunque insomma. I temi della campagna erano l’inclusione, la sostenibilità ambientale, l’equità di genere. Ognuno portava qualcosa da magiare o da bere, magari di tipico della propria cultura, e lo metteva in condivisione con il tavolo intero. L’importante era l’atmosfera pacifica del pasto, lo stare insieme, il divertirsi in maniera sana mangiando locale e sostenibile, riciclando e includendo. Iniziativa realizzata con successo, accompagnata da uno spettacolo di canto di teenagers e bambini, che si sono cimentati in canzoni come Bella Ciao e Volare, per spaziare poi a pezzi in francese, inglese e spagnolo. Riassumendo, due settimane di campo di volontariato in una casa che non è la tua (ma lo diventa), lontano dalla famiglia (ma con un’altra famiglia che ti accoglie), a contatto con estranei (di un sacco di culture diverse) non sono poi una cattiva idea. La foto del 1Table4All parla da sé. 
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